Fucine Letterarie è lieta di presentare gli ‘Almanacchi Letterari’, appuntamenti cadenzati con grandi autori della letteratura italiana.

Il primo appuntamento è fissato per Domenica 2 e Lunedì 3 Agosto 2015 con lo scrittore Nicola Lagioia.

Che cosa sono: luoghi di incontro/laboratorio nei quali, per 10 ore, i maestri della letteratura italiana contemporanea daranno indicazioni sullo scrivere per genere o tipologia.

A chi si rivolgono: a tutti coloro che, dotati di talento o meno, vogliano imparare tecniche di scrittura professionale oppure migliorare se stessi attraverso un confronto e una conoscenza diretta.

Michelangelo Zizzi afferma che “si tratta di identificare il confine che esiste nell’ustione di un mondo velocissimo tra l’immediatezza della scrittura e il suo talento, il rallentamento rispetto a un tempo pur veloce, lo stop che ci impone l’editoria trionfante contemporanea e lo stile, che è metodo respiratorio, ritmato”.

“Immagino gli ‘Almanacchi Letterari’ come decondizionamenti, decostruzioni sul tempo; come apertura, invece, sullo spazio letterario e, così come una volta, forse, ci insegnò il Maestro Blanchot”.

“Mi piacerebbe che questi incontri nel nostro mondo entropico, dirotto, senza molto stile, velocissimo, etero-impulsivo restituissero fiato, sostanza e confine all’identità di ciascuno scrivente”.

Almanaccare significa considerare certamente i confini del tempo, ma all’interno dello spazio; spazio di tempo certamente, ma uno spazio di tempo è anche una forma.

Almanaccare potrebbe voler dire tornare a una figura (e non si sta parlando per necessità di musei di forme platoniche a priori, luoghi preterintenzionali). Si sta parlando della necessità di trovare il luogo, quindi lo stato-forma, quindi lo spazio-forma in cui uno scrittore, un esistente, dotato o meno di talento, trovi se stesso.

Gli ‘Almanacchi Letterari’, pertanto, funzionano come per una pedagogia orientativa, senza cattedra, senza altare e senza foro necessariamente; sono dei luoghi in cui talenti, geni o scrittori affermati, effettivamente, diano all’altro, costui che è sempre dismorfico rispetto a noi, un atto leale di riconoscimento di sé, trasmettendo, nel contempo, se è possibile, quelle strategie e tecniche che consentono di fare di questo altro, sempre dismorfico, un sé compiuto attraverso l’esercizio di un’arte.

Gli ‘Almanacchi Letterari’ servono a far diventare scrittori con gli scrittori affermati.

Per info: 3472908874

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