Venerdì 5 Agosto 2016 alle ore 20.00 presso il Don Chisciotte Caffè Letterario, sito in via Roma n.28 a Laterza, Fucine Letterarie, in collaborazione con il Don Chisciotte Caffè Letterario, presenta Tempo Ordinario (Passigli Editore 2015) del poeta Enrico Fraccacreta.

Azione letteraria a cura di Nunzio Tria e Michelangelo Zizzi.

Introduce Marilena Frigiola.

 

L’Autore

Enrico Fraccacreta è nato a San Severo nel 1955, da padre pugliese e madre emiliana. Negli anni Settanta si coagulò tra San Severo ed il Gargano un piccolo cenacolo culturale dove crebbe e maturò l’importante amicizia con il disegnatore Andrea Pazienza. Dopo l’esperienza universitaria a Firenze e Bologna e il confronto  con il movimento del Settantasette, torna a San Severo.

Laureato in Agraria è appassionato di botanica. Nel 1995 pubblica presso Scheiwiller, Milano, “I nostri pomeriggi”, sette poeti del premio Montale. Nel 1996 “Tempo medio”, Bastogi, Foggia, con l’introduzione di Maria Luisa Spaziani. In prosa pubblica nel 2001, Stampa alternativa, Viterbo, la biografia narrativa di Andrea Pazienza: “Il giovane Pazienza”, con l’introduzione di Michele Trecca (cinque edizioni). Nel 2004, è coautore di “Geografia della memoria” (BancApulia, San Severo). Nel 2006 cura con Sergio D’Amaro e Salvatore Ritrovato una raccolta di poeti dauni: “Cartoline dal Gargano” (Levante, Bari). Nel 2006, pubblica la raccolta di poesie “Camera di guardia”, Quaderni del Battello ebbro, Porretta Terme, con uno scritto di Loretto Rafanelli, premio Alpi Apuane, premio Arché. Nel 2012 la raccolta di poesie “Mademoiselle”, Ellerani, San Vito al Tagliamento, con la prefazione di Marina Moretti, finalista premio Lionello Fiumi. Collabora con giornali e riviste culturali. Poesie e recensioni sono apparse in importanti riviste nazionali (Astolfo, Incroci, Poesia, Clandestino, Le voci il coro, Proa Italia, Punto) e straniere (Salina, Gradiva, Calicanto, Ómnibus). È presente in antologie nazionali, argentine (Proa, Poesía De Ida Y Vuelta) e messicane (Poesía italiana contemporánea, a cura di Emilio Coco). Sue poesie sono state tradotte in spagnolo (Emilio Coco) e tedesco (Eva Taylor). È tra i circa sessanta poeti italiani chiamati a leggere nel 2012 in Rai 1.

Nel 2015 pubblica la silloge “Tempo ordinario”, poiché  avverte la necessità di confrontarsi con la lezione del tempo attraverso la poesia, nel paesaggio-passaggio generazionale mutato visibilmente e invisibilmente nella piana pugliese e nella società.

 

L’Opera

“[…] [Tempo ordinario] è un taccuino di viaggio e di caccia. Mentre il tempo, i treni, le ideologie, le stagioni passano, il poeta cercatore si muove tra visioni e gemme di alberi, tra abissi e indizi. E soprattutto l’indizio del padre, della figura che spinge alla vita anche ora che non sempre è visibile (…) Tra gli indizi di quel controtempo nel tempo ordinario ci sono i volti degli amici, i loro dialoghi, e l’apparire del disegnatore Andrea Pazienza anch’egli in rapporto con il padre – come figura arcaica, che chiede perché è stato lasciato solo, o dell’”abruzzese che ha un passo più antico dell’Occidente”, i treni in cui i ragazzi cambiano le età, le mandrie mutate in pompe di benzina contro albe di cenere, le ginestre “ancora fredde” in aprile. Questo cercatore di indizi è un ottimo poeta, sa incrementare con la finezza e la forza della sua visione la vita reale che viviamo. La sua opera, il suo fervido e sapiente poiein, ci dona un mondo – e una precisa geografia che diventano emblema e occasione di riconoscimento per tutti.” [Dalla Postfazione di Davide Rondoni]