Fucine Letterarie, in collaborazione con Lupo Editore e con la Libreria Bookish, presenta “Portami a Casa” (Lupo Editore, 2014) di Elena LeoniVenerdì 27 Febbraio 2015 alle ore 18.00 presso la Libreria Bookish, in via Cesare Battisti n.22 a Lecce.

 

L’azione letteraria sarà curata da Stefano Donno.

L’autrice

Elena Leoni, castellanese da parte di madre, è un avvocato e vive a Monopoli con i suoi figli, Giorgio ed Edoardo. È cresciuta tra la Puglia, Ancona e Roma, dove si è laureata in Legge e ha lavorato come redattrice del telegiornale presso l’emittente televisiva GBR del circuito Cinquestelle. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto russa, femminile d’introspezione e poliziesca, ama indagare l’animo umano e le connessioni tra psiche ed emozioni. “Portami a casa” è il suo romanzo d’esordio.

 

 

L’opera

Portami a casa è romanzo mozzafiato, perché unisce, senza nulla snaturare, un’anima da libro sentimentale ad un andamento da ‘giallo’.

Sullo sfondo della campagna barese, tra masserie con frantoi ipogei, costruzioni a pignon, grandi ulivi, contrade e paesini, un omicidio efferato scuote il normale andamento delle cose, coinvolgendo forze dell’ordine e sospettati, in indagini crescenti e tentativi, a volte involontari, di depistaggio. Tutto ciò in un’atmosfera crescente di tensione e perenne mutazione di ipotesi e di tracce, dove un’umanità piccola e provinciale vivrà per alcuni mesi l’incubo di un arresto, ma anche il desiderio di conoscere la verità.

 

Nello stesso scenario una donna e suo figlio cercano le parole che non hanno mai trovato per dirsi “ti amo”. La donna è Annalaura, psichiatra afflitta da sensi di colpa e stati di panico, perché è anche la sorella della vittima, Claudia, donna in carriera e senza scrupoli, assessore ai Lavori Pubblici di Casalana, del cui destino si è sempre sentita responsabile. Ma anche perché è desiderosa di confessare al figlio Riccardo un’insospettabile verità che insiste sulla loro famiglia.

Riccardo, studente di Farmacia, svogliato e perso tra spinelli e donne, cerca solo di recuperare l’amore per l’unica donna che davvero ama, la madre.

Dopo una breve esperienza in carcere, per detenzione di ingenti dosi di droga, il ragazzo subisce una sorta di iniziazione alla vita reale, da parte di un mentore improbabile, un boss della malavita, che lo porterà a trovare se stesso e anche a chiarire il rapporto di amore con sua madre.

 

L’amore ritrovato, la confessione della verità inaccettabile e la soluzione del delitto avvengono simultaneamente, in un finale culminante, come in una tragedia greca.