Cosa è un corso di scrittura creativa?

Ci sono molti corsi in Italia nel mondo di bricolage, nuoto, modellismo, ecc. Un corso di scrittura creativa dovrebbe permettere teoricamente a uno scrivente ipotetico, a uno scrittore potenziale di scrivere nel modo migliore possibile. Però mentre il corso di bricolage, nuoto, modellismo quasi sempre,icona-scrittoio ma si potrebbe dire i corsi di scrittura in genere, non fanno altro che modellizzare l’oggetto del desiderio, cioè il bricolage, la pittura, il modellismo, la scrittura; un vero corso di scrittura punta a produrre sì scrittori, esso però punta a produrre scrittori non merceologicamente non massivamente non secondo una produzione automatica.

Pertanto un corso di scrittura non deve essere un corso di modelli. Un corso di scrittura creativa non deve andare a prodursi secondo una modellistica esterna, almeno nella sua intimità originaria, nella sua esigenza primaria. È cheto che il bravo scrittore avrà dei modelli di riferimento, ma dopo non prima. Ecco questo è il punto. In altre parole un corso di scrittura creativa ha una missione che è questa, non dare modelli esterni ai propri partecipanti, bensì stare con essi in uno stato di tensione ascolto che determini creatività ed espressività. Quindi non dire leggetevi Joyce, Manuel De Prada, Manganelli, Landolfi, ecc. e dire invece che se stiamo dentro di noi riconosciamo all’interno quegli elementi essenziali, enzimatici, produttivi che permetteranno di essere scrittori.

Obiettivo di un corso di scrittura creativa

L’obbiettivo di un corso di scrittura creativa è la massimizzazione, l’ottimizzazione delle proprie capacità creative attraverso una immersione all’interno di sé, attraverso una consapevolezza di sé che passa per il mezzo del riconoscimento dei livelli affettivi e immaginativi della propria persona. Quindi scrivere significa per Fucine Letterarie esprimere l’identità più radicale e interna che si ha e non atteggiarsi a essere scrittori esternamente.

Scrivere è un bisogno essenziale che ha due funzioni: una banalmente, eppure importante e terapeutica, perché ci fa sentire meglio perché abbiamo espresso qualcosa di noi. La seconda però è più importante ed è costruire un cosmo di significati belli cioè all’interno di una teoria della filosofia della bellezza, di una filosofia estetica, dell’ordine non casuale del cosmo, la bellezza che fa capolino nell’ordine delle cose organizzate, di un estetico fine di bellezza, esprimere bellezza. Riconoscersi nella bellezza è molto di più che fare della scrittura una cura una guarigione terapeutica, ma più significa fare della scrittura una essenza.