Gazzetta di Avellino

La resistenza dell’impero, l’ultimo libro di poesie di Michelangelo Zizzi.

 

di Gazzetta di Avellino
marzo 25
Copertina ZIZZIUna definizione per definire un poeta come Michelangelo Zizzi? Questa: un sacro custode della memoria, del ricordo. Nonostante l’oscurità e il mistero che avvolge la sua poesia. Anche in quest’ultima raccolta, La resistenza dell’impero (LietoColle, 2016), la parola di Zizzi  scava per recuperare atmosfere ed emozioni che si porta dentro.

Non a caso il libro di Zizzi si apre con una dedica speciale: “a mia Madre, che in tempo perenne amo, incantata da precise forme e divine, alla sua Resistenza.”

Ed è sua Madre il punto di riferimento importante, la persona che ama di più al mondo e che lo lega al Passato, ai Ricordi, alla Vita, quella pubblica e quella segreta …

La pioggia viene con le dieci di sera a San Lorenzo./ E nelle camere a luce di gas si prepara la cena di Natale./ Poco d’anguilla prima marinata, poi bollita, infine fritta./ Mi chiedevi, ma non a me, non a me, cosa avremmo dato ai morti./ I dolci ti dicevo dei primi baci/ e le luminarie che scivolano delle feste invitte.

Un libro bellissimo di un intellettuale che solo la Poesia ha il potere di mettere a nudo.