IL POPOLO VENETO

giovedì 24 marzo 2016

LietoColle pubblica “La resistenza dell’impero” di Michelangelo Zizzi

La Resistenza dell’Impero (LietoColle 2016) di Michelangelo Zizzi “è un poema anagogico e antimoderno, radicalizzato sulla struttura formalizzante situata all’incrocio tra metafisica, metapolitica, temporalità biografica ed elaborazione della morte. Ha l’ambizione di risolvere il conflitto tra Esistenza ed Essere a vantaggio della rappresentazione della forma contro l’informe, dell’identità contro l’alienazione, dell’aver amato contro l’aver dimenticato. Organizzandosi sulle strutture di spazio, anziché su quelle di tempo, il poema tenta di instaurare un’epica dell’identità opposta alla dissolvenza prodotta dall’alterità. Conseguenzialmente ha come propri i temi del Divino, della Bellezza, della Proprietà, intesa come riconoscimento di sé, e del Bene.”
Così si cerca di chiarire questo ritorno alla poesia di Zizzi. Ma queste sono parole che appaiono, a lettura ultimata del libro, anche abbastanza superflue. Per un’unica ragione: in questo libro abita la Poesia. E non è cosa di poco conto visto considerando le decina di migliaia di verseggiatori che la poesia nemmeno riescono a sfiorarla. Zizzi, dunque, è un poeta autentico che merita di essere letto perché riesce a mettere d’accordo il Pensiero e il Cuore …
L’impero si forma con la nostalgia/ dei confini.// E quella riverberante astuzia del rinascere/ che la fulva coda della volpe dà/ non dura/ se vero contemplo dell’oggetto/ il resistente periferico ardore.