Agostino Palmisano

Agostino Palmisano è nato a Castellaneta (TA) il 2.5.1978. Chitarrista diplomato al conservatorio di Bari. Nel 2000 vengono pubblicate 12 sue poesie sul n°30 della rivista letteraria romana “Pagine”. Nel 2006 è presente con 3 poesie nell’antologia poetica “Qualcosa di orfico” pubblicato da Edizioni Clandestine, come finalista la concorso letteraio internazionale “Cuore di tenebra” 2006.
Nel Gennaio 2007, sempre per Edizioni Clandestine, pubblica la sua prima raccolta. Composta da 40 poesie, s’intitola “Una volta ero strafatto”.
Taranto-Firenze. Monologo dell’ultimo dei pazzi.
“Ora è tutto finito. Sono vuoto. Ogni tanto faccio un sogno. Ogni tanto mi arriva una lettera che io stesso mi spedisco. Ora posso solo aspettare e ubriacarmi. Ubriacarmi a morte. Aspettare all’infinito. È tutto finito ora che sono l’ultimo”.
Romanzo a sfondo problematico sociale, scritto in forma di monologo dialogico, affronta problemi del nostro tempo: precariato, mancanza di ideologie forti, qualunquismo delle società post-moderne, senza liquefarsi in teorie sulla società, ma con un’attenzione alla quotidianità sempre uguale a se stessa del protagonista, Renato Dei Pazzi. Palmisano, al suo esordio, dimostra di possedere talento nel raccontare una storia di un eroe tragico: l’ultimo dei Pazzi.
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