Gianni Mastromarini

Gianni Mastromarini è girovago ed esploratore urbano.

Vive attualmente a Cisternino. Dopo il liceo E. Fermi frequenta l’Università del Salento. Segue studi di politologia e comunicazione politica, è laureato in scienze politiche.

In poesia più che facitore di forme si considera un artigiano della parola. “La famiglia in un caffè” è il suo primo incontro editoriale dopo aver autoprodotto libricini con alias Mana vappu.

 

La parola poetica è una affascinante tentazione. Il poetare è certo un fare, non meno del dipingere e dello scolpire. Qui si richiede un materiale con cui produrre, i colori, o la pietra. Nel caso della poesia “è quasi più che un fare” perché nel soffio d’aria e nel prodigio della memoria fa sì che possano sorgere mondi interi. Per Hans-George Gadamer la parola poetica più di ogni altra trattiene e salvaguarda la prossimità all’essere.

La famiglia in un caffè ha l’umiltà e la laboriosità dell’artigiano che non inganna e non può che muoversi in punta di piedi nel luogo della poesia, da spettatore incerto e comune ad ammirare la grandezza dei poeti della nostra terra a cui solo il potere culturale ha negato premi nobel. L’eternale passeggiata del poeta fra seni altrui fra lune altrui e che intanto si interroga sulla propria statura d’uomo è il monito per tutti i comuni e semplici che provano a scrivere, a provarci con la poesia fosse solo per una volta o per iniziatica ventura.

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