Gianni Mastromarini presenta Domenica 27 Luglio alle ore 21.00 La famiglia in un caffè (Lupo Editore) presso il Microhabitat 0.4 del 110 cavalli  Mozzarellabar a Cisternino

 

Gianni Mastromarini, in collaborazione con Fucine Letterarie e Lupo Editore, nell’ambito della Manifestazione Suonopoesia, presenta la sua Opera Prima La famiglia in un caffè (Lupo Editore), Domenica 27 Luglio 2014 alle ore 21.00 presso il Microhabitat 0.4 del 110 cavalliMozzarellabar, sito in vico Pietro Micca a Cisternino.

Nel corso della serata interverrà l’editore Cosimo Lupo; la lettura dei testi poetici sarà curata da Antonio Natile; i sottofondi musicali saranno curati da Massimiliano Conte al bandoneon e Giuseppe Grassi al violoncello.

L’azione letteraria sarà curata da Michelangelo Zizzi.

Inoltre al termine della serata verrà presentata Scuola Pound, Scuola di Alta Formazione Poetica, che vedrà coinvolti in qualità di docenti i massimi poeti italiani.

L’autore

Gianni Mastromarini è girovago ed esploratore urbano.

Vive attualmente a Cisternino. Dopo il liceo E. Fermi frequenta l’Università del Salento. Segue studi di politologia e comunicazione politica, è laureato in scienze politiche.

In poesia più che facitore di forme si considera un artigiano della parola. “La famiglia in un caffè” è il suo primo incontro editoriale dopo aver autoprodotto libricini con alias Mana vappu.

L’opera

La parola poetica è una affascinante tentazione. Il poetare è certo un fare, non meno del dipingere e dello scolpire. Qui si richiede un materiale con cui produrre, i colori, o la pietra. Nel caso della poesia “è quasi più che un fare” perché nel soffio d’aria e nel prodigio della memoria fa sì che possano sorgere mondi interi. Per Hans-George Gadamer la parola poetica più di ogni altra trattiene e salvaguarda la prossimità all’essere.

La famiglia in un caffè ha l’umiltà e la laboriosità dell’artigiano che non inganna e non può che muoversi in punta di piedi nel luogo della poesia, da spettatore incerto e comune ad ammirare la grandezza dei poeti della nostra terra a cui solo il potere culturale ha negato premi nobel. L’eternale passeggiata del poeta fra seni altrui fra lune altrui e che intanto si interroga sulla propria statura d’uomo è il monito per tutti i comuni e semplici che provano a scrivere, a provarci con la poesia fosse solo per una volta o per iniziatica ventura.