SCIOSTRA

 

Anch’io sono già passato

nel flusso della corrente.

Io sono un solitario

che osserva il mondo,

le moltitudini, e assaporo

le radici, davanti a quest’agave

spelacchiata e ai mattoni

dell’argine a vista. Il verde

selvatico e muffo si tuffa

e gronda giù, mentre il colore

delle acque per anatre e topi

mi assorbe. Una sciostra, forse,

fra canne e sterpaglie, antico

magazzino di legna, calce e tegole,

e mia residuale dimora felice.