Ma io vorrei tornare in una casa fraterna

ospitale e accarezzarne la carta da parati

o sedere alla testa del lungo tavolo di quercia

e punirmi con la foga delle cose

che giacciono estreme

per carità di bellezza manomesse.

O io vorrei che questo accadesse nelle terre

di qualche Est superiore a quello pensato.

Qualche Est ricongiunto al cuore.

La punta dell’ordine, il chiarore.